Messa alla prova

La misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, disciplinata dall’art. 47 dell’ordinamento penitenziario (L. 354/1975), è una misura alternativa alla detenzione. Si attua con l’affidamento del condannato a un servizio sociale fuori dall’istituto, per un periodo corrispondente alla pena da scontare. La misura può essere concessa soltanto in alcuni casi: ai condannati a pena detentiva non superiore a 3 anni (4 anni dal 2014) e purché l’osservazione della personalità del soggetto dia esito positivo e convinca dunque degli effetti rieducativi che potrebbero conseguirne.
La misura della messa alla prova è invece prevista dalla Legge n. 67/2014 e comporta la prestazione di condotte volte all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché, ove possibile, il risarcimento del danno dallo stesso cagionato. Comporta altresì l’affidamento dell’imputato al servizio sociale, per lo svolgimento di un programma che può implicare, tra l’altro, attività di volontariato di rilievo sociale, ovvero l’osservanza di prescrizioni relative ai  rapporti  con  il  servizio sociale o con una struttura sanitaria, alla dimora, alla libertà di movimento, al divieto di frequentare determinati locali. La concessione della messa alla prova è inoltre subordinata alla prestazione di lavoro di pubblica utilità
L’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE) appartiene al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Ha il compito di aiutare le persone sottoposte a esecuzione penale ad agire nel rispetto della legalità e con responsabilità, contribuendo alla sicurezza sociale e nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.
 E’ attiva una convenzione con l’UEPE di Verona per promuovere azioni di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale, rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale. La convenzione promuove la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività e favorisce la costituzione di una rete di risorse che accolgano i soggetti in esecuzione di pena, siano essi detenuti (in art. 21 o semilibertà), che in misura alternativa, che abbiano aderito a un progetto ripartivo.

Segui Auser Verona su Facebook

Segui Auser nazionale su Facebook