Università del tempo libero

Con l’allungarsi della vita e il suo miglioramento qualitativo, anche in età avanzata, si assiste, a livello mondiale, a un fiorire di attività di educazione formale, informale e non formale dedicate ad adulti e anziani. L’aumento esponenziale del numero di Università popolari della Terza Età e della Libera Età – 3000 in tutto il mondo, circa 500 in Italia -, rappresenta la concretizzazione di tale fenomeno.

Si tratta di una realtà ormai fortemente consolidata anche in Italia. Studiare, imparare, scoprire cose nuove… ne hanno infatti ancora voglia circa 200mila italiani anche dopo i cinquant’anni. Nonostante molti di essi possiedano già una cultura personale medio-alta, il desiderio di proseguire il cammino formativo è ancora forte. Le università popolari rispondono quindi a questi bisogni ma non solo. E’ centrale infatti anche il ruolo socializzante di tali iniziative: partecipando ad attività formative e culturali si sviluppano capacità espressive e relazionali che permettono di vivere attivamente il presente e di non sentirsi emarginati dalla società. I caratteri essenziali e vincenti di queste università sono riassumibili nell’ampia scelta formativa, nei prezzi facilmente accessibili e nella possibilità offerta di stringere nuovi rapporti personali.

Nelle sue università, sparse su tutto il territorio italiano – circa 140 istituti, 25mila iscritti e oltre mille insegnanti e operatori culturali -, l’Auser vuole coinvolgere direttamente gli iscritti nella ideazione, programmazione e nell’insegnamento dei corsi. L’offerta è molto vasta e cerca di rispondere al più ampio ventaglio di interessi: dall’informatica alle lingue, dalla psicologia alla storia, senza trascurare attività pratiche come cucina, pittura, biodanza e recitazione. E come in ogni scuola che si rispetti, non manca la possibilità di fare gite, viaggi ed escursioni.

Tramite le Università l’associazione vuole incentivare la crescita culturale e civile, l’affermazione intellettuale dell’individuo e la sua autonomia, favorire l’integrazione e la partecipazione degli anziani all’interno della società. La sfida, in coerenza con i valori e i principi dell’Auser, è di raggiungere anche quella che è definita la “domanda debole”, di coinvolgere cioè gli adulti e gli anziani più a rischio di emarginazione, che magari non conoscono le attività organizzate o che non riescono a esprimere e concretizzare i propri interessi.

Da quest’anno ci è stato assegnato il “bollino blu”, che è un riconoscimento della qualità del nostro lavoro e della nostra attenzione al sociale.

lOGO MERITA FIDUCIA
“Il Comitato scientifico Auser ha ritenuto soddisfacente il possesso di requisiti di qualità per l’assegnazione del “Bollino blu” ed esprime un apprezzamento per il livello di impegno che emerge dalle risposte fornite al questionario. Si apprezzano in particolare la programmazione delle attività, l’attenzione alla qualità delle docenze ed il monitoraggio periodico dell’andamento delle attività.
Si richiama l’attenzione sul fatto che l’assegnazione del bollino blu intende essere, oltre che un riconoscimento della qualità dell’attività svolta, uno stimolo al miglioramento continuo. Questa è infatti la finalità ultima della Raccomandazione dell’Unione europea sull’assicurazione qualità della formazione a cui si ispira l’iniziativa dell’Auser. In particolare si raccomanda una maggiore attenzione verso le dimensioni intergenerazionale ed interculturale.
Siamo dunque fiduciosi che l’Università popolare “Circolo Auser Università popolare itinerante” continuerà a sviluppare la sua proposta formativa e culturale rafforzando ulteriormente le indubbie capacità organizzative e propositive sin qui dimostrate”

 

 

 

 

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